mercoledì 14 gennaio 2026
Pubblicato il 13 gen 2026, 17:00:00
Grado di pericolo
2000m
Problema valanghivo
Strati deboli persistenti

2000m

Lastrone da vento

 

La debole neve vecchia richiede attenzione. Neve ventata recente sui pendii ombreggiati.
La neve fresca e la neve ventata del fine settimana non si sono ben legate con la neve vecchia. Le valanghe asciutte possono ancora distaccarsi facilmente. Queste possono subire un distacco anche negli strati basali del manto nevoso. Queste ultime sono a volte di grandi dimensioni. I test di stabilità e i rumori di "whum" e la formazione di fessure quando si calpesta la coltre di neve indicano questa situazione.

Con neve fresca e vento da moderato a forte proveniente da sud ovest nella giornata di martedì soprattutto nelle zone in prossimità delle creste, nelle conche e nei canaloni si sono formati accumuli di neve ventata per lo più di piccole dimensioni. I nuovi accumuli di neve ventata possono facilmente subire un distacco soprattutto sui pendii ombreggiati.

Inoltre sono possibili progressivamente sempre più valanghe per scivolamento di neve di piccole e, a livello isolato, di medie dimensioni. L'attuale situazione valanghiva richiede esperienza e prudenza.
Manto nevoso
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Con le temperature miti e l'alta umidità dell'aria, negli ultimi due giorni il manto nevoso si è assestato. Specialmente sui pendii poco frequentati e scarsamente innevati esposti a ovest, nord ed est, all'interno del manto di neve vecchia si trovano pronunciati strati fragili.
Martedì: Il vento proveniente da sud ovest ha causato il trasporto di molta neve. Specialmente nelle regioni meridionali esposte al favonio si sono formati accumuli di neve ventata facilmente distaccabili.

Alle quote di media montagna sono presenti dai 70 ai 100 cm di neve, localmente anche di più. In quota l'innevamento è estremamente variabile a seconda dell'azione del vento.
Tendenza
Giovedì: Leggero calo del pericolo di valanghe asciutte.